Plotino definiva il Tempo come «immagine dell’eternità», come il movimento mediante il quale l’anima passa da uno stato all’altro della sua vita. Nella provincia modenese, dove sono nato e cresciuto, spesso capita di intravedere vecchi casolari affidati al Tempo. Il fluire dell’eterno trasforma queste costruzioni, preservandone l’anima di chi le ha abitate, per donargli nuova vita e ricordarci l’inevitabile trasformazione che ogni essere o cosa subisce. Come uno scultore, il Tempo plasma quelle che una volta erano case di contadini fino a renderle monumenti naturali. Attraverso la Fotografia riesco ad arrestare questo processo congelando il continuo mutamento. Rubando un istante di luce al presente, trasformandolo in copia del passato, la pellicola si fa scrigno di un Mondo condannato a scomparire per lasciare spazio al futuro.
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